Qualche giorno fa ho visto un'intervista al curatore del Museo Klimt di Vienna, dove è conservato il famoso "Bacio". Non tutti sanno che l'Art Nouveau è un movimento artistico che ha avuto il suo picco di popolarità tra il 1890 e il 1905, non solo nella pittura, ma anche nel campo dell'architettura e delle arti applicate. Il termine francese significa "arte nuova", perchè i suoi esponenti desideravano porsi in netto contrasto con tutto quanto era stato precedentemente fatto in campo pittorico, architettonico e di design.

Il movimento Art Nouveau è caratterizzato da motivi organici e vegetali e da forme altamente stilizzate. Le forme organiche spesso sono sottolineate da curve violente, che  vengono addirittura definite "frustate". Il suo successo molto breve è principalmente dovuto alla reazione contro l'arte accademica del 19mo secolo, ma è costretto a lasciare il posto subito dopo allo stile modernista del 20mo secolo.
Per quanto riguarda il graphic design, l'Art Nouveau divenne molto popolare nella produzione di libri e manifesti, sebbene venisse anche usata dagli artisti per una varietà di altri lavori come pubblicità, riviste, etichette e caratteri tipografici. I caratteri tipografici erano così pesantemente adornati che non andavano bene per i testi, ma solamente per i titoli e i manifesti.


Gli artisti più rappresentativi del movimento furono Gustav Klimt, Victor Horta e Henry van de Velde.
Gustav Klimt non ha bisogno di presentazioni. Victor Horta fu un architetto belga, certamente uno dei più importanti nomi dell'architettura Art Nouveau. Suo è l' Hôtel Tassel di Bruxelles, che segna il passaggio dello stile Art Nouveau dalle arti decorative all'architettura.
Van de Velde fu a sua volta un architetto, un pittore e un interior designer belga, pesantemente influenzato dal lavoro di Van Gogh. Egli credeva che l'architettura potesse contribuire a riformare la società sulla base di una moderna Utopia di perfezione. Fu direttore della Scuola Granducale di Arti e mestieri di Weimar, in Germania, dove disegnò anche diversi palazzi per la Bauhaus. Nell'ultima parte della sua carriera si dedicò al graphic design disegnando logo e illustrazioni.