I principi dell'estetica Zen si trovano riproposti nella tradizionale arte giapponese del costruire giardini, e contengono molte lezioni che un buon designer non dovrebbe esitare ad apprendere. Primo fra tutti: tutto è connesso, non è possibile chiudere i concetti estetici in una scatola e dire: questo è mio, questo sono io.

Secondo Garr Reynolds, ci sono sette principi dell'estetica del giardino giapponese che possono essere applicati al design (in realtà, ovviamente, l'argomento è molto più complesso. In questo e nel prossimo post parleremo proprio di questi sette principi e di come essi siano definitivamente imprescindibili da conoscere per un buon designer.

1. Semplicità Kanso (簡素)   Tutto deve essere espresso in maniera lineare, semplice, naturale. Il Kanso ci ricorda di non pensare in termini di decorazione, ma in termini di chiarezza, un tipo di chiarezza che può essere raggiunta attraverso l'omissione o l'esclusione del non essenziale.

La lezione: elimina quello che non ha importanza per fare più spazio a quello che ce l'ha.


2. Asimmetria Fukinsei (不均整)
L'idea di bilanciare una composizione attraverso l'irregolarità e la simmetria è uno dei concetti cardine dell'estetica dello Zen. L'Enso (il cerchio Zen) realizzato con un unico gesto del pennello, per esempio, è quasi sempre aperto, incompleto, a significare che l'imperfezione è parte dell'esistenza. Nel design del resto l'asimmetria porta dinamismo alla composizione. La natura stessa è piena di bellissime relazioni in cui l'armonia è creata tramite l'asimmetria.

La lezione: lascia spazio alla creatività degli altri, limitatevi a fornire uno spunto.


3. Naturalità Shizen (自然)
E' l'assenza di pretese di artificialità, lo sforzo creativo spontaneo. E' ironico notare che la spontaneità che percepiamo nei giardini zen giapponesi non è affatto accidentale. Anche il design non è un fatto casuale, anche se a volte si cerca di ricreare un senso di naturalezza. Non è pura natura, casualità, ma è una natura simulata per raggiungere un effetto che abbia senso e significato.

La lezione: elimina l'artificioso e fai spazio alla spontaneità


4.Sottigliezza Yugen (幽玄)
Lo Zen suggerisce invece di rivelare. Un giardino giapponese, ad esempio, è una vera miniera di elementi simbolici. I fotografi e i designers conoscono sicuramente molti modi di suggerire dei concetti senza essere espliciti, mostrando meno per lasciare più spazio all'immaginazione e alla suggestione.

La lezione: limita le informazioni al minimo e lascia spazio alla curiosità.