Una carriera come orologiaio di un certo livello è qualcosa che non viene offerto tutti i giorni ai ragazzi che finiscono le superiori. Tanti non sanno nemmeno che l'alta orologeria offre corsi di formazione professionale. In questi giorni, mi sono documentato sull'industria degli orologi. Mi colpisce soprattutto la sorpresa delle persone quando scoprono che i processi di assemblaggio e di assistenza post-vendita sono affidati a veri esseri umani e non a macchine super-tecnologiche. Non c'è bisogno di passare molto tempo a fianco di un vecchio orologiaio per capire perchè.



Anche per Patek Philippe l'elemento umano è determinante: ecco perchè


La meccanica dell'haute horologerie non è affatto la stessa di altri congegni meccanici. Non è intricata, di per sè, ma è del tutto sperimentale. Si gioca tutto sulla stupidaggine che non ha proprio una logica razionale: sulla minuzia che funziona non si sa bene perchè e, come tutte le scienze sperimentali, il tempo è tutto. Alla fine, prova che ti riprova, tutto va al suo posto. Questo i grandi nomi come Patek Philippe lo sanno bene ed ecco perchè investono nella creazione di scuole affiancate alle sedi manufatturiere, come la scuola della Patek Philippe nel suo service centre di New York.

Con un corso di due anni, la Patek Philippe Horology Programme cerca di portare i nuovi studenti ad avere le competenze necessarie per fare la manutenzione e la riparazione di un movimento dei propri orologi. Infatti,  anche in Nord America, come in Sud America, come in Europa, c'è un grosso gap tra domanda ed offerta di orologiai esperti. E' uno di quei mestieri del passato spazzati via dalla cultura dell'usa-e-getta.


L'industria dell'orologeria è stata in crescita costante fino al 1989. Il fascino dei suoi prodotti sempre più lussuosi e complicati è universale, ma la produzione è sempre stata localizzata principalmente nel centro Europa. In passato, l'America aveva una sua reputazione nella fabbricazione di orologi, grazie a marchi come la Hamilton e la Elgin, che si occupavano anche di scandire il tempo lungo il nascente sistema ferroviario trans-continentale, ma queste compagnie smisero di produrre prima della grande rinascita dell'orologeria.

 

Pochi tecnici, pochissimi con competenze superiori


Quando l'industria riprese la sua normale attività nel dopoguerra, il Nord America era a corto di specialisti. Il Paese poteva contare su pochissime scuole, con circa 40 o 50 diplomati all'anno e di questi, solo il 10% poteva aspirare legittimamente a lavorare per Patek Philippe. Ed è ancora così: pochissimi hanno le competenze necessarie per riparare un Patek Philippe e dato che il lavoro necessario per le quasi 10.000 riparazioni all'anno non può essere sostenuto dai 20 addetti in forza all'azienda,  questa è sempre alla ricerca di nuovi esperti, difficilissimi da trovare. Anche perchè, anche se alla disperata ricerca di forza lavoro, la Patek Philippe è molto severa sulle competenze che i propri addetti devono avere. L'anno scorso, su 13 orologiai che hanno completato il test per entrare nell'azienda, solo due sono stati presi. Considerato anche il mercato del vintage, per cui devono essere riparati anche orologi di grandissimo valore, le competenze devono essere di livello straordinario. Non si può rischiare di rovinare un Patek Philippe vintage che costa quasi mezzo milione di euro affidandolo ad un orologiaio qualsiasi.


Ecco perchè Patek Philippe ha la reputazione di qualità che ha, e che è il segreto del suo successo. Per quanto Larry Pettinelli, presidente della Henri Stern Watch Agency, che distribuisce e ripara i Patek Philippe negli Stati Uniti, abbia un disperato bisogno di orologiai, niente e nessuno lo spingerebbe a rischiare la reputazione di un brand che ha 176 anni di storia. Perpetuare questo tipo di reputazione non è semplice, specie se i tuoi clienti sono molto attenti alla qualità dei tuoi prodotti. L'eccellenza è un imperativo categorico. L'eccellenza però non cresce sugli alberi (cresce nei workshop sotto la paziente e sapiente guida di mastri orologiai di grande esperienza). Quindi, non stupisce che Pettinelli abbia deciso di piantare direttamente il seme con questo Patek Philippe Horology Programme.

 

Un'opportunità unica che qui in Europa non offre nessuno


La scuola di formazione professionale, situata negli spazi dei laboratori della Patek Philippe al Rockfeller center, è stata avviata quest'anno e ha appena aperto le sue porte ai primi sei studenti. Il corso dura due anni, per un totale di 3100 ore e culmina con un viaggio in Svizzera per sostenere l'esame di secondo livello come tecnico alla Patek Philippe. Ottenere questa certificazione è un grandissimo risultato, specie dopo soli due anni, ed apre le porte ad una lunga e fruttuosa carriera in una delle maggiori e più note industrie manufatturiere svizzere. Ma non è sempre detto...
E' affascinante quanto la struttura del corso favorisca lo studente. In Europa, ci sono due modi conosciuti per ottenere la WOSTEP: o trovi una ditta che ti paga il corso o te lo paghi da solo. I costi non sono bassi - certamente non per un diplomando o per un ragazzo di media estrazione. Quindi la maggior parte si fa pagare il corso da una maison. Ovviamente, finito il corso questa vuole essere rimborsata con lavoro gratuito per un periodo dato di tempo (di solito pari alla durata del corso). Se non superi il corso, devi anche ridare all'azienda i costi sostenuti. Idem se smetti di lavorare per loro prima del tempo. In parole povere, devi incrociare le tue incredibilmente abili dita e sperare di passare il corso o sei nei guai.