Un casale da ristrutturare nell'inferno dantesco della campagna toscana


Mi è capitato un piccolo quesito riguardante il condizionamento domestico nel corso della ristrutturazione di un piccolo casale. I casali sono di base piuttosto freschi, per via dei muri spessi e dell'eccellente coibentazione. Il proprietario però sta ristrutturando il primo piano - i casali di norma hanno al piano terra stalle e rimesse attrezzi agricoli. In un futuro ha intenzione di procedere con la ristrutturazione del sottotetto. Mettiamo di avere necessità di refrigerare/riscaldare sia il primo piano che il  piano a tetto. Sia il primo piano che il sottotetto hanno già due unità di condizionamento a parete. Il calore è fornito da radiatori ad acqua e da una caldaia a gas. Avrebbe senso installare un condizionatore ad alta velocità in un ripostiglio del primo piano e poi, una volta ristrutturato il secondo piano, aggiungere un altro sistema di condizionamento? Non sarebbe un po' cara come soluzione? Credo che un sistema di condizionamente dual split o dual zone sarebbe una soluzione praticabile e più economica. Vediamo di fare un confronto dei prezzi.

 


Condizionatore dual-split


Un sistema di condizionamento dual split è un elemento in grado di produrre calore/aria fredda costituito da due segmenti separati. Il costo extra di un sistema dual split in rapporto ad un sistema single-zone è dovuto alla necessità di due pannelli di controllo/monitoraggio della temperatura e un diverte controllato dal sistema che manda l'aria verso il punto del sistema che ne ha bisogno (anche entrambi).


I vantaggi:
- Una sola unità da mantenere, il che riduce drasticamente i costi della manutenzione di routine.
- E' più facile regolare la ventilazione degli ambienti: non ci si deve preoccupare della capacità di raffreddamento/riscaldamento relativa delle due unità in rapporto allo spazio che dovrebbero coprire.
- I sistemi dual split di solito hanno un pannello di controllo "master/slave" che permette al pannello "capo" di controllare entrambe le zone, mentre quello subordinato di solito controlla solo la zona di riferimento, a volte con restrizioni aggiuntive come la temperatura minima/massima.


Gli svantaggi:
- Nessun backup; se una delle unità si rompe, tutto il sistema si guasta.
- E' impossibile differenziare i costi dell'elettricità tra i due piani (utile in caso di locazione).
- A seconda del design della casa, la parte secondaria dovrà stare accesa di più, dal  momento che l'aria ha bisogno di percorrere il tratto dall'unità principale verso l'unità secondaria e questo tratto in più la renderà meno efficiente.
- Per fornire aria fresca a tutte e due le zone contemporaneamente, un'unità dual split consuma leggermente di più.
- Non si può avere caldo da una parte e fresco dall'altra, l'intero sistema può essere settato solamente su caldo o freddo.

 

Due condizionatori

 


Un sistema a due unità invece per definizione comprende due unità diverse di condizionamento, ognuna delle quali controlla un'area dell'abitazione (di solito, nelle nuove costruzioni, la suddivisione più comune è primo piano-piano attico).


I vantaggi:
- Avere due unità significa che se si guasta una delle due, è possibile avere ancora il condizionamento in almeno una zona della casa.
- La ventilazione può rimanere accesa per un tempo più breve, in quanto le unità possono essere piazzate strategicamente in modo da refrigerare più efficacemente gli ambienti.
- Ogni unità di norma è più piccola di una singola unità dual split, il che significa che può essere posizionata in spazi ristretti e nascosta più efficacemente con dei pannelli.
- Posizionando un contatore sulla seconda unità di condizionamento è possibile stabilire un parziale dei consumi.


Gli svantaggi:
- E' una soluzione più costosa che installare una singola unità, anche se dual split. Una unità singola di solito costa più della metà di una dual split.
- I costi di manutenzione sono maggiori; in media, anche i costi per le riparazioni sono maggiori, perchè le due unità possono avere livelli di usura diversi a seconda della quantità di ore di funzionamento.
- Un controllo meno centralizzato. Ci sono dei termostati che comunicano wireless (di solito sono parte di un sistema di automazione/allarme), ma di base ogni unità vuole il suo sistema separato di regolazione e per bilanciare la temperatura nell'intera abitazione di norma bisogna andare al pannello di regolazione di ciascuna unità. Un po' più scomodo.